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Capannone industriale Tipologia: Costruzione metallica DATI TECNICI: NOTE SULL'OPERA |
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NOZIONI GENERALI DI PROGETTAZIONE - DATI GENERALI PER LA PROGETTAZIONESTRUTTURE PER ATTIVITA' TERZIARIE PRIVATESTRUTTURE PER UFFICICRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRUTTURE PER UFFICILe strutture per uffici possono essere classificate innanzitutto in funzione del carattere pubblico o privato del tipo di attività che vi si svolge:
In secondo luogo le strutture per uffici - o parte di esse - possono essere distinte a seconda del grado e del tipo di accessibilità e fruibilità prevista o consentita da parte di utenti esterni:
In terzo luogo le strutture per uffici possono essere distinte per articolazione di proprietà o titolarità:
Infine le strutture per uffici possono essere distinte per classi dimensionali, per livello di specificità della destinazione originaria degli edifici che le costituiscono e per grado di integrazione e prossimità con estesi sistemi direzionali urbani. ARTICOLAZIONE SPAZIALE DEI «POSTI DI LAVORO»L'applicazione dei criteri di classificazione appena collocati dà luogo ad una gamma di configurazioni spaziali-organizzative molto vasta, tale comunque da non consentire una esaustiva tipizzazione. Sussitono tuttavia alcuni caratteristiche ricorrenti, riferibili essenzialmente alle unità operative elementari - come: posto di lavoro, arredi specifici di lavoro, percorsi di distribuzione, servizi igienici, ecc. - che consentono di ordinare riferimenti dimensionali e di fruizione essenziali. Sono quindi queste unità operative elementari che possono essere assunte in una larga generalità di casi come riferimenti di progetto e verifica . Non a caso sono proprio queste unità operative che hanno costituito oggetto di regolamentazione e coordinamento da parte dell'UNI, che interviene in materia con le seguenti norme: - UNI 7367 - 74P - Posti di lavoro: scrivanie e sedie. - UNI 736 - 74P - Scrivanie e sedie di uso generale e per dattilografia. - UNI 7498 - P - Sedie e appoggiapiedi. Altre caratteristiche ricorrenti nella realizzazione-organizzazione delle strutture per uffici sono individuabili nelle modalità di aggregazione delle unità operative elementari (posti di lavoro) in unità ambientali e spaziali a diverso grado di integrazione o articolazione:
VARIABILITÀ NEL TEMPO DELL'ARTICOLAZIONE SPAZIALE DEGLI UFFICIIn tutti i casi, l'assetto delle attività amministrative, direzionali e professionali è caratterizzato da una notevole variabilità, determinata dal continuo modificarsi di molti fattori come: variazione di programmi, di oganizzazione del lavoro, di organico del personale, di attrezzature e strumenti tecnologici e informativi. Conseguentemente anche la progettazione delle strutture per uffici richiede la predisposizione di configurazioni ed articolazioni spaziali aperte, flessibili, variabili nel tempo agevolmente e a costi contenuti. A tale esigenza essenziale risponde una vasta gamma di offerte produttive di sistemi integrati di componenti interni (pannelli per tramezzature opache e/o vetrate, porte, ecc.) e di arredi (scaffalature, contenitori, archivi ,ecc.), nonché di apparati tecnologici per la distribuzione delle reti impiantistiche e telematiche ( canalizzazioni di reti alloggiate sotto il pavimento, in particolare nel caso di &laqno;pavimenti flottanti», sopra il controsoffitto o nello stesso sistema dei pannelli-divisori), tali da consentire una articolazione degli spazi interni flessibile, adattabile alle specifiche esigenze operative della struttura o di una sua parte, modificabile nel tempo con interventi &laqno;a secco», rapidi e a costi contenuti, mediante il riutilizzo di gran parte della componentistica già installata. PARTI FISSE DELLE STRUTTURE PER UFFICIA parte tutto ciò che costituisce struttura ed involucro esterno degli edifici - reso stabile nel tempo non solo da opportunità tecnologiche e costruttive ma anche dalle norme urbanistiche ed edilizie - gli altri elementi che possono essere considerati fissi ed invariabili nelle strutture destinate ad ospitare uffici sono quelli interessati da complessità tecnologica e/o dalla cogenza di apparati normativi in materia di sicurezza e di igiene. Tali sono:
Al fine di assicurare flessibilità e variabilità nel tempo alla distribuzione generale delle attività e delle singole unità operative ospitate, è buona norma riunire gli elementi fissi della struttura in nuclei o sistemi integrati e disposti in maniera tale da non costituire ostacolo o discontinuità nella articolazione degli spazi di lavoro:
Per quanto riguarda i servizi igienici, il D.P.R. del 19 marzo 1956, n. 303 ne prescrive dotazioni e caratteristiche: - lavandini: 1 ogni 5 dipendenti per turno; - w.c.: 1 ogni 30 dipendenti per le nuove strutture; 1 ogni 40 dipendenti per le strutture esistenti; - oltre i 10 dipendenti devono essere previsti servizi igienici separati per uomini e per donne.
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