Costruzioni metalliche Strutture in acciaio

Capannone industriale

Tipologia: Costruzione metallica

Opera: Capannone industriale
UBICAZIONE: Spilimbergo (PN)
ANNO: 2003
OPERA: Capannone industriale

DATI TECNICI:
Superfi cie: 1600 [m2]
Peso: 180 [t]

NOTE SULL'OPERA
Struttura metallica realizzata in travi commerciali. Larghezza mt. 25 altezza [m] 12. Soppalco interno con portata di [kg/m2]. 1800. Predisposizione per carroponte da [t] 15. Tamponamenti realizzati con pannello metallizzato serramenti in alluminio, opere in lattoneria in acciaio inox. Lucernai in copertura motorizzati.

 
     
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NOZIONI GENERALI DI PROGETTAZIONE - DATI GENERALI PER LA PROGETTAZIONE

STRUTTURE PER ATTIVITA' TERZIARIE PRIVATE

STRUTTURE PER UFFICI

CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRUTTURE PER UFFICI

Le strutture per uffici possono essere classificate innanzitutto in funzione del carattere pubblico o privato del tipo di attività che vi si svolge:

  • uffici integrati o comunque connessi all'esplicazione di attività direzionali e/o amministrative specifiche di isituzioni, enti locali, enti pubblici e simili;
  • uffici destinati ad attività direzionali, amministrative, professionali e simili, di carattere privato.

In secondo luogo le strutture per uffici - o parte di esse - possono essere distinte a seconda del grado e del tipo di accessibilità e fruibilità prevista o consentita da parte di utenti esterni:

  • strutture o parti di strutture che offrono servizi direttamente fruibili da parte del pubblico («sportelli»);
  • strutture o parti di strutture visitabili da utenti esterni (per appuntamento o per chiamata);
  • strutture o parti di strutture riservate esclusivamente ad operatori interni.

In terzo luogo le strutture per uffici possono essere distinte per articolazione di proprietà o titolarità:

  • strutture integralmente destinate all'espletamento di un sistema unitario e organico di attività direzionale-amministrativa, come sedi di amministrazioni delle Stato, sedi di banche, sedi di società e simili;
  • strutture che ospitano diverse unità immobiliari-operative tra loro autonome, con alcuni servizi generali ed alcune attrezzature di uso comune.

Infine le strutture per uffici possono essere distinte per classi dimensionali, per livello di specificità della destinazione originaria degli edifici che le costituiscono e per grado di integrazione e prossimità con estesi sistemi direzionali urbani.

ARTICOLAZIONE SPAZIALE DEI «POSTI DI LAVORO»

L'applicazione dei criteri di classificazione appena collocati dà luogo ad una gamma di configurazioni spaziali-organizzative molto vasta, tale comunque da non consentire una esaustiva tipizzazione.

Sussitono tuttavia alcuni caratteristiche ricorrenti, riferibili essenzialmente alle unità operative elementari - come: posto di lavoro, arredi specifici di lavoro, percorsi di distribuzione, servizi igienici, ecc. - che consentono di ordinare riferimenti dimensionali e di fruizione essenziali.

Sono quindi queste unità operative elementari che possono essere assunte in una larga generalità di casi come riferimenti di progetto e verifica . Non a caso sono proprio queste unità operative che hanno costituito oggetto di regolamentazione e coordinamento da parte dell'UNI, che interviene in materia con le seguenti norme:

- UNI 7367 - 74P - Posti di lavoro: scrivanie e sedie.

- UNI 736 - 74P - Scrivanie e sedie di uso generale e per dattilografia.

- UNI 7498 - P - Sedie e appoggiapiedi.

Altre caratteristiche ricorrenti nella realizzazione-organizzazione delle strutture per uffici sono individuabili nelle modalità di aggregazione delle unità operative elementari (posti di lavoro) in unità ambientali e spaziali a diverso grado di integrazione o articolazione:

  • strutture o parti di strutture caratterizzate da una distribuzione &laqno;cellulare» dei posti di lavoro: stanze a uno o due posti di lavoro, connesse tra loro da corridoi e disimpegni;
  • strutture o parti di strutture concepite ad &laqno;open space», ovvero grandi ambienti che riuniscono insieme numerosi posti di lavoro;
  • strutture o parti di struttura caratterizzate da una articolazione mista, che organizza insieme in zone operative unità cellulari separate e unità riunite in un &laqno;open space», in diretta comunicazione, in considerazione dei requisiti ambientali ed ergonomici specifici richiesti dalle diverse attività di lavoro previste.

VARIABILITÀ NEL TEMPO DELL'ARTICOLAZIONE SPAZIALE DEGLI UFFICI

In tutti i casi, l'assetto delle attività amministrative, direzionali e professionali è caratterizzato da una notevole variabilità, determinata dal continuo modificarsi di molti fattori come: variazione di programmi, di oganizzazione del lavoro, di organico del personale, di attrezzature e strumenti tecnologici e informativi.

Conseguentemente anche la progettazione delle strutture per uffici richiede la predisposizione di configurazioni ed articolazioni spaziali aperte, flessibili, variabili nel tempo agevolmente e a costi contenuti.

A tale esigenza essenziale risponde una vasta gamma di offerte produttive di sistemi integrati di componenti interni (pannelli per tramezzature opache e/o vetrate, porte, ecc.) e di arredi (scaffalature, contenitori, archivi ,ecc.), nonché di apparati tecnologici per la distribuzione delle reti impiantistiche e telematiche ( canalizzazioni di reti alloggiate sotto il pavimento, in particolare nel caso di &laqno;pavimenti flottanti», sopra il controsoffitto o nello stesso sistema dei pannelli-divisori), tali da consentire una articolazione degli spazi interni flessibile, adattabile alle specifiche esigenze operative della struttura o di una sua parte, modificabile nel tempo con interventi &laqno;a secco», rapidi e a costi contenuti, mediante il riutilizzo di gran parte della componentistica già installata.

PARTI FISSE DELLE STRUTTURE PER UFFICI

A parte tutto ciò che costituisce struttura ed involucro esterno degli edifici - reso stabile nel tempo non solo da opportunità tecnologiche e costruttive ma anche dalle norme urbanistiche ed edilizie - gli altri elementi che possono essere considerati fissi ed invariabili nelle strutture destinate ad ospitare uffici sono quelli interessati da complessità tecnologica e/o dalla cogenza di apparati normativi in materia di sicurezza e di igiene. Tali sono:

  • il sistema di collegamenti verticali: scale ed ascensori;
  • i nuclei di servizi igienici;
  • le canalizzazioni impiantistiche primarie di adduzione e di scarico;
  • alcune attrezzature, impianti o strutture specificamente richieste da alcuni tipi di attività (per esempio: le camere blindate delle banche, degli uffici postali e di altre sedi finanziarie), o imposte dalle norme di sicurezza, in considerazione anche della dimensione degli interventi (strutture di &laqno;compartimentazione» antincendio, vie d'esodo, scale di sicurezza, impiantistica antincendio, ecc.).

Al fine di assicurare flessibilità e variabilità nel tempo alla distribuzione generale delle attività e delle singole unità operative ospitate, è buona norma riunire gli elementi fissi della struttura in nuclei o sistemi integrati e disposti in maniera tale da non costituire ostacolo o discontinuità nella articolazione degli spazi di lavoro:

  • nuclei tecnologici e di servizio centrali, che lasciano libero e continuo un anello perimetrale;
  • nuclei periferici o estroflessi dal volume principale della struttura;
  • sistemi lineari di spina della struttura, che lasciano libere le fasce laterali.

Per quanto riguarda i servizi igienici, il D.P.R. del 19 marzo 1956, n. 303 ne prescrive dotazioni e caratteristiche:

- lavandini: 1 ogni 5 dipendenti per turno;

- w.c.: 1 ogni 30 dipendenti per le nuove strutture;

1 ogni 40 dipendenti per le strutture esistenti;

- oltre i 10 dipendenti devono essere previsti servizi igienici separati per uomini e per donne.