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STRUTTURE METALLICHE - TRALICCI Tralicci per telecomunicazioni Produzione strutture metalliche per palchi, gazebo, gazebi, tribune, stands fieristici, tralicci, attrezzatura per discoteca, pedane in accaio, e per tutte le esigenze di costruzioni in metallo. Progettiamo e produciamo Tralicci in metallo, con strutture realizzate con la massima industrializzazione possibile seguite da rigidi sistemi di qualità, riservando al cantiere le sole operazioni di bullonatura. Tralicci. Un servizio personalizzato, un sistema di gestione della qiualità, la puntualità di consegna, rendono le nostre Costruzioni Metalliche un investimento sicuro e fidato. Ornella da forma alle idee e le tramuta in concretezza, come contreti sono i tralicci che mettiamo in opera. |
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TRAVI e tralicci carpenteria metallica Le funzioni statiche attribuite alle travi o tralicci metallici orizzontali strutture in acciaio non differiscono da quelle per gli edifici a scheletro indipendenti in cemento armato. Anche nelle strutture metalliche di elevazione le travi orizzontali servono al collegamento dei pilastri al sostegno della struttura metallica. Esse si distinguono in: travi principali o maestre », di « collegamento », di « telaio», di « rompitratta », « secondarie », ecc. a seconda della funzione statica loro affidata. Ed in dipendenza di tale funzione potranno essere sollecitate a: tenso o presso flessione, flessione deviata, taglio e torsione ecc. ma nella pluralità dei casi, come le travi in cemento armato, esse saranno soggette a fissione e taglio, nel senso della loro altezza. A queste sollecitazioni si aggiungono a volte, oltre agli sforzi di compressione, anche sforzi di torsione; da queste complesse azioni e dai fenomeni che le accompagnano, in dipendenza dei carichi agenti, derivano i numerosi tipi di travi. Le travi che servono alla conformazione delle strutture metalliche, negli edifici multipiani costituiti da telai multipli verticali, possono disporsi rispetto alla pianta dell'edificio, nel senso « longitudinale od in quello « trasversale ». La scelta dell'una o l'altra disposizione dipende soprattutto dallo spessore dei corpi di fabbrica, e quindi dalla convenienza di porre i telai multipli in un modo o nell'altro. Quando la disposizione dei telai è longitudinale le travi maestre o di telaio possono essere incastrate ai pilastri generando altrettanti telai multipli, oppure potranno essere semplicemente appoggiate. Se la disposizione dei telai è invece nel senso trasversale è più frequente la soluzione delle travi maestre incastrate ai pilastri, perchè consente di conferire alla struttura una più efficiente resistenza contro le azioni orizzontali (vento, movimenti tellurici, vibrazioni, ecc.). La scelta del vincolo più adatto, per il collegamento delle travi orizzontali ai pilastri dello scheletro, dipende però dal sistema statico generale, per il quale intervengono considerazioni legate al genere della struttura, alla importanza della costruzione e soprattutto alla sua altezza. Negli edifici d'angolo e negli innesti fra due corpi di fabbrica di uno stesso edificio, la disposizione delle travi principali nella tessitura dei solai può effettuarsi seguendo due diversi criteri: quello di una completa indipendenza strutturale fra i due corpi oppure quella di un intimo legame fra loro. La preferenza dell'uno o l'altro sistema dipende da varie circostanze, fra le quali non sono estranee la natura del terreno di fondazione e la conformazione volumetrica della struttura metallica. Le travi orizzontali, oltre a distinguersi per la loro funzione, si differenziano per il modo come sono costruite: si hanno così le travi « semplici » e « composte », a seconda che siano formate da uno o più laminati. Queste ultime possono ottenersi unendo due profilati semplici (travi gemelle) oppure collegando in vario modo dei profilati comuni con ferri piatti (travi a parete piena ed a traliccio). Le travi composte poi possono essere ottenute con elementi chiodati oppure saldati b) TRAVI GEMELLE La loro fattura differisce da quella dei pilastri ad elementi gemelli, in quanto nelle travi raramente si impiegano i calastrelli per effettuare l'unione dei due profilati, e perchè ai sagomati a C, molto frequenti nei pilastri, si preferiscono quelli a doppio T, che sono più adatti per resistere alla flessione. Pilastri metallici usati nelle strutture metalliche, dovranno essere commisurati alla resistenza del terreno di fondazione La base del pilastro, a cui è connessa una elevata rigidità, indispensabile per ottenere la ripartizione uniforme del carico sul blocco murale, può essere solidamente collegata alla colonna metallica, o vincolata a cerniera. La base è semplicemente appoggiata blocco di fondazione, oppure può trasmettere a questo il momento di incastro derivante dalla solidarietà con il ritto. Nel caso dell'appoggio semplice, che è il più frequente, la piastra orizzontale, a cui si dà uno spessore di 10-20 mm., si fa sporgere dai bordi del cantonale, che la collega alle suole del ritto, di 2-2,5 il suo spessore, se il carico è modesto, altrimenti impiegano mezzi adeguati per rinforzare la piastra orizzontale. Se invece si vuole rendere solidale la base metallica al blocco murale « incastro », bisogna ancorare profondamente la piastra di acciaio alla massa cementizia mediante zanche metalliche, calcolate in base allo sforzo di trazione trasmesso dai momenti incastro. Nei sistemi più complessi, che si verificano quando i carichi sono molto elevati e la piastra metallica assume una grande estensione rispetto alla sezione del ritto, la base di appoggio si trasformerà in struttura piramidale la cui forma risulterà tanto più complicata quanto più elevato sarà il carico da ripartire sul blocco murario e minore la resistenza del terreno di fondazione. Quando il vincolo fra la base di appoggio e la colonna è del tipo a cerniera assai frequente nei portali metallici di grandi dimensioni, per i quali conviene rendere isostatico il collegamento con la fondazione si ricorre a speciali apparecchi progettati e costruì espressamente in acciaio colato. |
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